giovedì 2 agosto 2012

50 sfumature di pura idiozia!


Anastasia, Ana (¬.¬) per gli amici, è una ingenua e sprovveduta ragazza di 20 anni; è vergine, non è mai stata baciata, ragiona in “Oh...”, “Ah...”, “Mmh...” con significato intercambiabile e in contesti incomprensibili e identifica la sua libido in una discutibile dea interiore che salta, balla ogni tipologia di ballo conosciuto, si contorce e si agita ogni qual volta l’orgoglio sessuale della timida Ana acquista punti. Christian è un giovane uomo, ricco, bellobellobello (ulteriori aggettivi per descriverne l’avvenenza: non pervenuti) con la passione per le fruste, le bacchette, le pinze per genitali, le corde e chi più ne ha, più ne metta. Un’unica espressione per descrivere appieno la profondità morale e spirituale del personaggio: “Io non faccio l’amore, Anastasia, io fotto senza pietà” (e già qui avrei dovuto, con contegno e pacatezza, chiudere delicatamente il libro e altrettanto delicatamente aprire il bidone dell’immondizia -sacco della carta, ovviamente, non sia mai che un libro così brutto non debba neppure essere riciclato- e lasciarcelo dolcemente cadere all’interno, senza rimorsi né remore...e invece, altrettanto masochisticamente delle pratiche subite da Ana, ho deciso di farmi del male, proseguendo la lettura di uno dei volumi più insulsi, mal scritti e ributtanti mai letti in tutta la mia vita...e di cagate ne ho lette tante!).

Purtroppo la colpa è mia e solo mia, le Suff spesso mi hanno avvertito di non credere e non fidarmi ciecamente di spot e pubblicità, ma non ho voluto dar loro retta e questo è il risultato: più di 500 pagine di sesso gratuito, spessore psicologico dei personaggi nullo e situazioni assolutamente irreali e fantascientifiche (Ana che viene in plurimi orgasmi la prima volta che viene deflorata - come no!-, Ana perennemente eccitata al solo sentire la voce di Chris (¬.¬), etc. etc.). 

Per non contare lo stile di scrittura infantile dotato di molti punti di sospensione, pochi vocaboli (un dizionario di sinonimi e contrari? Vade retro!) e personaggi stupidi e discutibili (Ana che come una stupida adolescente si riferisce alle sue parti intime con avverbi di luogo riportati in corsivo - mi ha toccato ! o sento caldo ! -).  

Come non ritenere “erotico” scambiarsi lo spazzolino da denti??? E basta con questi codini postcoito riportati una pagina sì e l’altra pure!! Sono ridicoli!! 
Insomma, come definire questo romanzo? Erotico? Lo sarebbe di più spararsi due ore di documentario in croato su come vengono realizzati i preservativi in lattice. D’amore? Già, è il sogno di tutte le donne lasciarsi “fottere senza pietà” utilizzando pinze per genitali!

Insomma, un consiglio spassionato, non buttate via 12 euro, usateli per una giusta causa: comprare un bel pacchetto di preservativi e fare l’amore col vostro compagno/a (senza l'uso di pinze per genitali)!

4 commenti:

  1. Una Standing Ovation per la Critica dell'anno...brutale ma meravigliosa o "semplice, ma d'effetto" come Lei stessa si definirebbe!!
    Mi hai fatto venire voglia di farmi prestare il libro per poterlo buttare alla frase io non faccio l'amore, ma fotto!! Ahahah
    MI-TI-CA!! Ed ora vogliamo sapere quali altre cagate avrà mai letto Lelens ihih =P

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  2. Spero di non essere stata troppo brutale...insomma, si è capito che il libro non mi è piaciuto neanche un pò?
    Volevo solo dare un avvertimento!XD

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  3. Ahahahah Bravissima Ele, mi hai fatto morire!=)

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  4. Ottima Lelena!
    We love you <3

    Ancora, ancora, ancora!
    Il pubblico è in delirio!

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