Anastasia,
Ana (¬.¬) per gli amici, è una ingenua e sprovveduta ragazza di 20 anni; è
vergine, non è mai stata baciata, ragiona in “Oh...”, “Ah...”, “Mmh...” con
significato intercambiabile e in contesti incomprensibili e identifica la sua
libido in una discutibile dea interiore che salta, balla ogni tipologia di
ballo conosciuto, si contorce e si agita ogni qual volta l’orgoglio sessuale
della timida Ana acquista punti. Christian è un giovane uomo, ricco,
bellobellobello (ulteriori aggettivi per descriverne l’avvenenza: non
pervenuti) con la passione per le fruste, le bacchette, le pinze per genitali,
le corde e chi più ne ha, più ne metta. Un’unica espressione per descrivere
appieno la profondità morale e spirituale del personaggio: “Io non faccio
l’amore, Anastasia, io fotto senza pietà”
(e già qui avrei dovuto, con contegno e pacatezza, chiudere delicatamente il
libro e altrettanto delicatamente aprire il bidone dell’immondizia -sacco della
carta, ovviamente, non sia mai che un libro così brutto non debba neppure
essere riciclato- e lasciarcelo dolcemente cadere all’interno, senza rimorsi né
remore...e invece, altrettanto masochisticamente delle pratiche subite da Ana,
ho deciso di farmi del male, proseguendo la lettura di uno dei volumi più
insulsi, mal scritti e ributtanti mai letti in tutta la mia vita...e di cagate
ne ho lette tante!).
Purtroppo
la colpa è mia e solo mia, le Suff spesso mi hanno avvertito di non credere e
non fidarmi ciecamente di spot e pubblicità, ma non ho voluto dar loro retta e
questo è il risultato: più di 500 pagine di sesso gratuito, spessore
psicologico dei personaggi nullo e situazioni assolutamente irreali e
fantascientifiche (Ana che viene in plurimi orgasmi la prima volta che viene
deflorata - come no!-, Ana perennemente eccitata al solo sentire la voce di
Chris (¬.¬), etc. etc.).
Per non contare lo stile di scrittura infantile dotato
di molti punti di sospensione, pochi vocaboli (un dizionario di sinonimi e
contrari? Vade retro!) e personaggi stupidi e discutibili (Ana che come una
stupida adolescente si riferisce alle sue parti intime con avverbi di luogo riportati
in corsivo - mi ha toccato lì! o
sento caldo là! -).
Come non ritenere “erotico” scambiarsi lo
spazzolino da denti??? E basta con questi codini postcoito riportati una pagina
sì e l’altra pure!! Sono ridicoli!!
Insomma, come definire questo romanzo? Erotico?
Lo sarebbe di più spararsi due ore di documentario in croato su come vengono realizzati
i preservativi in lattice. D’amore? Già, è il sogno di tutte le donne lasciarsi “fottere
senza pietà” utilizzando pinze per genitali!
Insomma,
un consiglio spassionato, non buttate via 12 euro, usateli per una giusta causa: comprare un bel
pacchetto di preservativi e fare l’amore col vostro compagno/a (senza l'uso di pinze per genitali)!
Una Standing Ovation per la Critica dell'anno...brutale ma meravigliosa o "semplice, ma d'effetto" come Lei stessa si definirebbe!!
RispondiEliminaMi hai fatto venire voglia di farmi prestare il libro per poterlo buttare alla frase io non faccio l'amore, ma fotto!! Ahahah
MI-TI-CA!! Ed ora vogliamo sapere quali altre cagate avrà mai letto Lelens ihih =P
Spero di non essere stata troppo brutale...insomma, si è capito che il libro non mi è piaciuto neanche un pò?
RispondiEliminaVolevo solo dare un avvertimento!XD
Ahahahah Bravissima Ele, mi hai fatto morire!=)
RispondiEliminaOttima Lelena!
RispondiEliminaWe love you <3
Ancora, ancora, ancora!
Il pubblico è in delirio!